La Manifattura Tabacchi di Lucca fornisce agli studiosi un ampio e vasto terreno per approfondimenti, analisi e saggi. L’argomento della storia del tabacco, della sua diffusione e dell’uso, così come la “scoperta” lucchese, la fabbrica, il lavoro femminile che è declinato, in questo particolare opificio, dal mestiere artigiano e manuale delle sigaraie. 

Centinaia di donne che in una “fabbrica insalubre” costruiscono il futuro dei loro figli, che crescono nell’incunabolo, lo spazio che l’azienda ha creato per sostenere le madri e per non perdere l’esperienza delle donne sigaraie, difficili da sostituire. 

I grandi scioperi, la Prima guerra mondiale, il fascismo e la “resistenza” delle maestranze al saccheggio tedesco nel 1944, e poi ancora la pagina dedicata all’arrivo delle “polesi”, ovvero delle italiane costrette a lasciare Pola al momento della cessione delle terre istriane, dalmate e giuliane al regime slavo-comunista di Tito, giunte a Lucca dopo il 1947. 

Il saggio è occasione per ricostruire la storia delle leggi e delle normative che hanno mutato il lavoro femminile. Inoltre, in un’ampia rassegna di memorie, le donne dell’opificio raccontano “il piccolo” della vita quotidiana, la “boccalona”, la “fruga”, il pareggio delle medaglie.

La storia della Manifattura Tabacchi di Lucca è così storia di una città e dei suoi paesi. E grazie a questa, come alla Cucirini Cantoni Coats, la donna contadina lucchese si emancipò e si liberò.

(ebook) Storia del lavoro femminile. La Manifattura Tabacchi di Lucca

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