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Questo libro è un pezzo di memorialistica della Grande Guerra piuttosto atipico. Muhiddin Efendi, un giovane ufficiale ottomano, scrisse questo diario sul periodo trascorso come forza di occupazione del fronte caucasico. Resterà deluso il lettore che va cercando la guerra: questo diario contiene la squallida vita quotidiana: freddo, fame,     violenza sessuale, banditismo, tensioni etniche. Ma ci sono anche le luci di una Istanbul che già guardava verso Occidente, coi suoi caffè, i cinema, la satira, gli ufficiali tedeschi venuti a modernizzare il vetusto impero dei turchi, pregno di atroci contraddizioni sociali.
Muhiddin registra i suoi pensieri e i suoi spostamenti con franchezza. Testimone diretto di eventi storici significativi, come la smobilitazione della Russia bolscevica, o l’esplosione della stazione Haydarpaşa, frutto di un sabotaggio dell’Intesa, il diario di Muhiddin Efendi è un tassello di storia della Grande Guerra e dell’Impero ottomano tutto.
Il saggio introduttivo e le note al testo forniscono il contesto storico e le spiegazioni precise dei termini religiosi e culturali.
Il testo è corredato da numerose fotografie, carte cartoline e manifesti.

 

L'Autore

Moreno Pedrinzani è laureato in Storia e Civiltà presso l’Università di Pisa con una tesi sulla simulazione bellica nell’età contemporanea.
È docente in un istituto superiore e collabora come ricercatore coi centri studi Carlo Gabrielli Rosi (Lucca) e Criminalità e Giustizia (Padova).
Interessato alla storia militare, ha scritto «Non fanno presoni ma taglia la testa». Storia militare del popolo albanese in età moderna (Besa Muci, 2026). Ha vinto il premio “Gen. Div. Amedeo De Cia” al Salone del Libro di Torino con L’Addio della Legione Condor (Tralerighe, 2024).
Scrive sulle riviste “Africana” e “Metodo”.
 

Sotto le insegne del “malato d’Europa”. Il diario di Muhiddin Efendi (1917-1918)

SKU: ISBN 9788832875102
20,00 €Prezzo
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