Donne che scrivono di donne per colmare, poco per volta, quel grande vuoto lasciato da una storia scritta da uomini. Le donne con il loro lavoro, la loro voce, il loro sguardo, le loro parole arricchiscono la memoria, aprendo uno scenario sulla quotidianità di cui sono protagoniste. Normanna Albertini ci fa entrare nel suo mondo raccontandoci della sua famiglia vissuta in un contesto sociale rappresentato da una marcata divisione in classi. È la vita di donne e uomini segnata dal fascismo, la guerra e la Resistenza. Lo scenario si allarga attraverso l'esperienza di giovani donne, costrette a emigrare in città dove venivano brutalmente sfruttate. Proprio lo sfruttamento le porterà a ribellarsi e a scoprire la lotta di classe. Nei risvolti della guerra e della povertà si scoprono ancora una volta vittime privilegiate le donne soprattutto se i loro problemi le escludono dalla «normalità» e finiscono per essere seppellite vive nei manicomi, che solo la forza di un medico come Basaglia riuscirà a chiudere. Anche se le sue idee non sono state seguite fino in fondo. Anzi. Ma la causa di tutti i mali per la donna è la sua sessualità su cui i maschi vogliono avere il pieno controllo.

 

L'Autrice

Normanna Albertini è nata a Gombio, nel comune di Ciano d’Enza (oggi Canossa), nel 1956. Insegnante presso il Centro Territoriale Permanente – Educazione agli adulti, è ora in pensione e vive a Felina di Castelnovo ne’ Monti (RE). Collabora da anni alla rivista “In Dialogo”, dell’Associazione di solidarietà internazionale Rete Radiè Resch, e scrive per Tuttomontagna, mensile dell’Appennino. Ha curato, nel 1999, il libro “A lume di candela” che raccoglie la corrispondenza tra un’infermiera volontaria in Madagascar e gli alunni delle sue classi elementari. Vari suoi interventi sono presenti nel volume: “Vivere in montagna si può?” Atti del “Convegno ecclesiale della montagna”, giugno 2002 - giugno 2003. Ha pubblicato nel 2000, con i colleghi insegnanti, il libro “Il gatto nel piatto” frutto di una ricerca etnologica con i bambini e i nonni. Ha pubblicato nel 2004 il romanzo Shemal (Chimienti editore) e nel 2006 il romanzo Isabella. Nel 2007 ha partecipato alla progettazione e realizzazione della mostra “Sguardi dal mondo, storie di donne in cammino”. Ha pubblicato nel 2011, il saggio “Pietro da Talada – Un pittore del Quattrocento in Garfagnana” con Garfagnana editrice. Nel 2010, ha vinto il premio letterario “Garfagnana in giallo” e, nel 2011, si è classificata terza al Premio nazionale Carver con il romanzo “Isabella”. Un suo saggio è presente nel testo universitario “Fuori dal silenzio. Volti e pensieri dei figli dell'immigrazione” a cura di Antonio Genovese, Ed. CLUEB. Nel 2012 ha pubblicato, per Garfagnana editrice, “Sulle spalle delle donne - Memorie di una bambina di campagna” e un saggio storico nel “Compendio della vita di San Pellegrino”. Nel 2014 ha scritto nella raccolta di racconti a più mani “Nove galline e un gallo” e ha pubblicato “Il sapere piccolo”. Partecipa anche ai “Racconti emiliani”. A gennaio 2015, con il romanzo “Come spicchio di melagrana”, Edizioni Consulta, ha vinto il premio nazionale “Silvio D’Arzo”. Nel 2016 con Tra le righe è uscita con il romanzo “Pietro dei colori” e un suo saggio è nel libro “Guida alla saggezza”.

(ebook) Se le donne abbassassero le braccia il cielo cadrebbe

SKU: ISBN: 9788899735470
€ 4,99Prezzo
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