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La censura, lo strumento utilizzato dai governi per impedire la diffusione di idee, o di informazioni, ritenute pericolose. Associato al potere politico, o religioso, il suo uso però nel mondo scientifico sembra essere presente, sulla base di episodi accaduti nel XX e XXI secolo, anche per l’azione di scienziati contro colleghi e senza apparenti pressioni esterne. In modo autonomo e con la consapevole, o inconsapevole, collaborazione da parte dei mezzi di informazione. Episodi di censura hanno avuto come protagonisti scienziati impegnati nello studio della Sindone di Torino. Una circostanza questa che potrebbe mostrare come a volte un divisivo campo di indagine scientifica, può portare, anche per la scienza, a far prevalere l’irrazionalità (generata da preconcetti o convinzioni personali) sulla razionalità che invece  dovrebbe essere, sempre e soltanto, alla base della ricerca. Infine la paura del terrorismo ha determinato, nel XXI secolo, nuove modalità da utilizzare per effettuare la divulgazione dei risultati riguardanti ricerche scientifiche, sia in atto che concluse. Con la possibilità di ricorrere ufficialmente allo strumento della censura.

 

L'autore

Giancarlo Pelliccia è uno studioso di storia contemporanea nato ad Avezzano (AQ).          

É laureato in Lettere (curriculum Storia) e in Filosofia e comunicazione (Teorie della comunicazione) presso l’Università degli Studi dell’Aquila.

Per Tralerighe libri nel 2022 ha pubblicato: Benito Mussolini. Il padre meno nobile della Repubblica Italiana?  

SCIENZA e CENSURA Scienziati contro scienziati, formidabili censori

SKU: ISBN 9788832874549
18,00€Prezzo
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