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La Resistenza non è stata soltanto un evento politico o militare. È stata, prima ancora, un’esperienza interiore. Per questo dietro ogni scelta resistenziale - armata o disarmata - emerge un intreccio di fedeltà ai valori, sofferenza morale e responsabilità personale che non può essere ridotto alla cronaca dei fatti. Comprendere la Resistenza significa entrare nella “storia emozionale” dei suoi protagonisti, là dove fede, politica e vita si incontrano. Da Dietrich Bonhoeffer ad Aldo Gastaldi “Bisagno”, il libro mostra come la spiritualità resistenziale non coincida con la religione istituzionale, ma con una religiosità incarnata, capace di attraversare il dolore del mondo e di trasformarsi in azione. Una fede che non consola soltanto, ma sceglie; che non resta innocente, ma si espone al rischio, alla colpa, alla responsabilità storica. La Resistenza appare così come il luogo in cui nasce un’etica “mondana”: una moralità che non deriva da principi astratti, ma dal contatto vivo con la realtà, dalla necessità di agire dentro la paura, la violenza, l’ingiustizia. Non obbedienza, ma consapevolezza. Non appartenenza cieca, ma libertà di giudizio. Accanto a questa dimensione, il saggio restituisce il ruolo decisivo delle donne, la forza educativa della lotta partigiana e la nascita di un nuovo “buon senso” capace di spezzare il conformismo del regime e restituire alla politica il suo significato più umano. Senza rimuoverne le ambiguità e i conflitti, La spiritualità della Resistenza custodisce una convinzione essenziale: anche nel tempo della disumanizzazione, l’essere umano può scegliere il bene. Può non voltarsi dall’altra parte. Per questo la Resistenza non appartiene solo al passato, ma è una domanda che continua a interrogarci: che cosa facciamo, oggi, davanti all’ingiustizia?

 

L'Autrice

Teresa Valenti è laureata con lode in Scienze Pedagogiche presso l’Università degli Studi Roma Tre, dove ha dedicato la propria ricerca al ruolo delle donne nella Resistenza partigiana. L’esperienza professionale come educatrice ha contribuito a orientare il suo sguardo verso i temi della responsabilità, della relazione e delle scelte che l’essere umano compie nei momenti di maggiore esposizione e fragilità.

Da anni studia la Resistenza italiana privilegiando una prospettiva che intreccia ricerca storica, riflessione filosofica e sensibilità pedagogica, con particolare attenzione alla dimensione umana dell’esperienza resistenziale, agli studi di genere e al ruolo delle minoranze nella lotta di liberazione.

Con La spiritualità della Resistenza. Dalla religione alla religiosità, dalla politica al buon senso, vincitore del Premio Nabokov 2025 per la saggistica inedita, indaga la Resistenza non soltanto come avvenimento storico e politico, ma come esperienza morale capace di interrogare ancora il presente. È inoltre autrice di La filosofia e la Resistenza delle donne partigiane, opera finalista al Premio Nabokov 2025.

La spiritualità della resistenza.

SKU: ISBN 9788832875126
20,00 €Prezzo
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