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«Il 17 gennaio 1943 camion da mettere in moto ce n’erano tanti, e verso le 2 del pomeriggio si sentì il comandante che gridava si salvi chi può, a quella parola mi si agghiacciò il sangue e in quel momento avevo un camion da mettere in moto, e allora io dissi stacca il carro che io me ne vado e lui era di Rovigo e mi disse aspetta che salgo anch’io. Momenti terribili, il si salvi chi può voleva dire che il pericolo era imminente, quindi l’avanzata Nemica era vicino, e il pericolo di rimanere prigionieri o peggio era lì prima di sera».

Da un cassetto, a più di venti anni dalla scomparsa del suo autore Marsilio Casalboni, riemerge il diario della vita di bambino, diventato garzone e poi soldato in guerra. Cresciuto tra i poderi del cesenate, lì tra i colli e il piano intorno all'antica pieve di San Vittore, a venti anni Marsilio Casalboni viene mandato a Cormons, sul fronte jugoslavo. Poi nel 1942 parte per il fronte russo, aggregato all’11° Reggimento, Artiglieria di Corpo d’Armata, 51° Gruppo, I Batteria,  e raggiunge le rive del fiume Don. Qui vive la tragedia della ritirata e il lento e doloroso ritorno a casa dove dovrà ancora soffrire in attesa della Liberazione dal nazifascismo.

 

L'autore

Marsilio Casalboni di San Vittore di Cesena, nato nel 1919 e morto nel 2002. Autore di memorie personali che raccontano un pezzo di storia locale e nazionale del secolo scorso.

«Marsilio, nostro babbo, ci ha voluto lasciare il suo racconto asciutto, ma aperto alla speranza grazie all'impegno personale, alla solidarietà familiare e al senso di prossimità e comunità con le persone intorno.

Per non dimenticare».

Tarcisio, Rita, Marta, Carlo e Marco Casalboni

La mia vita dalla nascita alla guerra 1940-1945

SKU: ISBN 9788832874600
16,00 €Prezzo
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