La Resistenza non comincia come evento storico, ma come esperienza vissuta, e prende avvio, in larga parte, dall’iniziativa delle donne.Sono loro, nei primi momenti di disgregazione, a rispondere a una necessità immediata: escono di casa senza sapere se torneranno, portano messaggi, nascondono chi è braccato, condividono ciò che hanno. Non si considerano eroine, né agiscono con una piena consapevolezza politica; eppure, in queste azioni si esercita già una forma di politica concreta, radicata nella responsabilità verso l’Altro e nella difesa della vita. In questo insieme di gesti concreti, apparentemente minimi, si attiva una trasformazione profonda: non solo della realtà esterna, ma della stessa esperienza interiore di chi li compie. Azioni nate per rispondere a bisogni immediati si chiariscono progressivamente come scelte consapevoli, aprendo uno spazio in cui la vita quotidiana si intreccia con la Storia e contribuisce a modificarla. È da qui che Teresa Valenti guarda alla Resistenza: dal punto in cui la Storia incontra l’esperienza vissuta. Le donne partigiane emergono come soggetti di una trasformazione profonda, in cui la cura si fa gesto politico, la relazione diventa responsabilità e la scelta individuale si apre a un destino collettivo. Attraverso il dialogo con la filosofia, il libro indaga le motivazioni intime dell’agire umano nei momenti estremi: la disobbedienza etica, la coscienza del male, il coraggio di esporsi, la ricerca di senso dentro la finitezza. Ne nasce una lettura della Resistenza come esperienza che supera il piano storico per interrogare le strutture fondamentali dell’esistenza. Restituendo voce e profondità al protagonismo femminile, questo saggio mostra come la lotta di Liberazione sia stata anche un laboratorio etico e relazionale, capace di ridefinire i confini tra individuo e comunità, tra privato e politico.
L'Autrice
Teresa Valenti è laureata con lode in Scienze Pedagogiche presso l’Università degli Studi Roma Tre, dove ha dedicato la propria ricerca al ruolo delle donne nella Resistenza partigiana. L’esperienza
professionale come educatrice ha contribuito a orientare il suo sguardo verso i temi della responsabilità, della relazione e delle scelte che l’essere umano compie nei momenti di maggiore esposizione e fragilità.
Da anni studia la Resistenza italiana privilegiando una prospettiva che intreccia ricerca storica, riflessione filosofica e sensibilità pedagogica, con particolare attenzione alla dimensione umana dell’esperienza resistenziale, agli studi di genere e al ruolo delle minoranze nella lotta di liberazione.
Con La filosofia e la Resistenza delle donne partigiane, opera finalista al Premio Nabokov 2025, indaga l’esperienza delle donne nella lotta di Liberazione, interrogando il rapporto tra pensiero, scelta, libertà e trasformazione delle forme del potere. È inoltre autrice di La spiritualità della Resistenza. Dalla religione alla religiosità, dalla politica al buon senso, vincitore del Premio Nabokov 2025 per la saggistica inedita, nel quale legge la Resistenza non soltanto come avvenimento storico e politico, ma come esperienza morale capace di interrogare ancora il presente.
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SKU: ISBN 9788832875140
20,00 €Prezzo
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