L'esperienza coloniale italiana in Etiopia si può riassumere così: un impero fragile come la carta velina e precario quanto un castello di carte. Attraverso lo studio e l'analisi di una rivista d'epoca “Etiopia. Rassegna illustrata dell'impero”, l'autore mette a confronto la narrazione della propaganda retorica fascista con la realtà dell'occupazione italiana dell'Etiopia.Nel saggio vengono analizzati diversi aspetti della guerra di conquista italiana (gerarchi e gerarchie nello stato coloniale; questioni di genere; le pubblicità; l'arte; il rapporto con le religioni) e le numerose contraddizioni che i giornalisti di regime non riuscirono a nascondere, nonostante i numerosi sforzi del Minculpop.
Il brusco risveglio della sconfitta e della perdita delle colonie dell’Africa Orientale Italiana confermerà tutte le contraddizioni evidenti che il regime voleva cancellare.
L'Autore
Stefano Belingardi (1987) è laureato in Lettere (2009), Filologia (2012), Scienze Religiose (2013), Scienze Storiche (2026) e Teologia con indirizzo sociale (2026).
Insegna presso il Liceo Scientifico Statale Carlo Cattaneo di Torino dal 2020 e collabora con le missioni della Consolata nel Corno d'Africa e in Kenya.
Appassionato di studi storici, conduce missioni a sfondi umanitario con i suoi studenti e allo stesso tempo prosegue il lavoro di ricerca storiografico con particolare interesse verso l'occupazione italiana del Corno d'Africa.
È autore di libri di testo per la scuola secondaria e alcuni romanzi storico-fantastici.
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SKU: ISBN 9788832875195
20,00 €Prezzo
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