Nel dicembre 1943, Angelo Samaia viene arrestato a Compignano per il solo "delitto di essere nato". Nonostante le tutele legali dell'epoca, l'odio burocratico lo trascina inesorabilmente verso l'orrore di Auschwitz.Nicola Di Nardo tesse una ricostruzione storica meticolosa, basata su documenti d'archivio e preziose memorie familiari. Seguiamo il calvario di Angelo: dal campo di Bagni di Lucca fino alle miniere di carbone del sottocampo di Janinagrube. Qui, tra fatiche estenuanti e inedia, la sua esistenza si spegne pochi mesi prima della liberazione.
Il libro dà finalmente voce al silenzio di decenni, onorando la promessa fatta dall'autore alla sorella Gina. Non è solo la cronaca di una deportazione, ma un'analisi profonda delle responsabilità fasciste locali.
"Erinnerung macht frei", la memoria rende liberi, è l'unico vero antidoto contro ogni tirannia.
Un'opera necessaria che restituisce un volto e un nome a una delle troppe vite perdute nella Shoah.
Un monito civile per comprendere come il passato possa, se dimenticato, tragicamente ripetersi.
L'autore
Nicola Di Nardo è giornalista, scrittore, storico, saggista e divulgatore. Laureato in discipline storico-letterarie, guarda alla Storia come a un intreccio di vicende collettive e destini personali. Nei suoi lavori esplora le relazioni fra Grande Storia e Piccola Storia, mostrando come dietro le cronache dei grandi eventi si muovano le vite silenziose di uomini e donne che, spesso senza saperlo, ne sono i veri protagonisti. Il suo approccio sociologico è volto non
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SKU: ISBN 9788832874358
20,00€Prezzo
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